In difesa dell'italianità dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia
mercoledì 8 novembre 2023
Bruno Spitzl
Giorgio Alessandro Conighi
Attilio Colacevich
Attilio Colacevich (Fiume, 25 luglio 1906 – Napoli, 24 agosto 1953) è stato un astronomo e matematico italiano.
Conseguì il dottorato in Fisica nel 1929 presso l'Università di Firenze e nel 1933 Giorgio Abetti lo assunse come assistente all'Osservatorio di Arcetri. Nel 1934 ottenne una borsa di studio dalla Rockefeller Foundation presso l'Osservatorio Lick eseguendo ricerche sulle binarie spettroscopiche. Nel giugno 1948 fu nominato direttore dell'allora Osservatorio Astronomico Collurania a Teramo, oggi divenuto Osservatorio Astronomico d'Abruzzo e, pochi mesi dopo, direttore dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli. Nel 1949 ritornò negli Stati Uniti, prima al Warner and Swasey Observatory di Cleveland facendo osservazioni con Jason Nassau al telescopio Burrell-Schmidt di 61 cm di apertura per gli studi sulla classificazione spettroscopica delle stelle rosse, poi fu a Chicago all'Osservatorio Yerkes e infine soggiornò per un mese in Texas all'Osservatorio McDonald. Qui collaborò con Otto Struve che lo definì uno dei più attivi astronomi europei. Osservò con il telescopio Otto-struve di 2.1 m, al tempo il secondo telescopio più grande esistente dopo il telescopio Hooker dell'Osservatorio di Monte Wilson, e insieme a Gerard Kuiper e William P. Bidelman ottenne gli spettrogrammi del sistema a eclisse con atmosfera estesa 32 Cygni. Durante l'eclissi solare del 25 febbraio 1952, osservata in Sudan, ottenne per la prima volta lo spettro diurno del cielo.
È stato membro dell'Accademia Nazionale dei Lincei, dell'International Astronomical Union e dell'Accademia delle Scienze di Napoli.
Marcello Mihalich
Marcello Mihalich (Fiume, 12 marzo 1907 - Torino, 27 ottobre 1996).
Il 1º dicembre 1929 fu il primo giocatore del Napoli (insieme ad Attila Sallustro) e della Venezia Giulia a giocare in Nazionale, vestendo la maglia azzurra nell'amichevole contro il Portogallo a Milano, gara in cui mise a segno una doppietta. Una frattura ad un braccio rimediata in allenamento poco dopo l'esordio ne rallentò però la carriera in azzurro: il commissario tecnico Pozzo gli preferì, dopo allora, Giovanni Ferrari della Juventus, malgrado stravedesse per lui.
Mario Blasich
Mario Blasich (Fiume, 18 luglio 1878 – Fiume, 3 maggio 1945) è stato un politico italiano, importante esponente del Partito Autonomista filoitaliano di Fiume.
Laureato in medicina, partecipò alla vita politica fiumana accanto a Riccardo Zanella, capo del Partito Autonomista Fiumano o Partito Autonomo (come era chiamato da tutti nella città quarnerina) fiumano. Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, venne richiamato alle armi, insieme a Zanella, nell'esercito dell'Impero austro-ungarico ed inviato sul fronte russo. Lì si consegnò ai nemici, dichiarando di essere un irredentista italiano e chiedendo di essere inviato in Italia per arruolarsi nell'Esercito italiano. La sua richiesta fu accolta e, giunto in Italia, fu arruolato col grado di capitano medico, combattendo per tutta la durata della guerra in prima linea. Il governo ungherese lo condannò a morte per diserzione.
Alla fine della guerra, nel 1919, rientrò a Fiume, continuando a collaborare strettamente con Zanella nel "Partito autonomo". In un primo tempo approvò l'Impresa di d'Annunzio, per seguire poi Zanella nella sua politica di opposizione al poeta. Dopo il Trattato di Rapallo del 12 novembre 1920, che aveva istituito lo Stato libero di Fiume, nel 1921 fu deputato all'Assemblea costituente fiumana e membro, come Ministro degli interni, del governo Zanella formatosi nell'ottobre dello stesso anno.
Il 3 marzo 1922 il governo dello Stato Libero di Fiume fu rovesciato da un colpo di Stato promosso da fascisti ed ex-legionari con l'attiva partecipazione armata di fascisti triestini capeggiati da Francesco Giunta e la maggioranza autonomista dell'Assemblea costituente, con Zanella a Blasich, fu costretta a rifugiarsi a Portorè. Dopo l'annessione di Fiume all'Italia, avvenuta in seguito al Trattato di Roma del 27 gennaio 1924 tra il Regno d'Italia e il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, quasi tutti i membri in esilio dell'Assemblea costituente (tranne Zanella) rientrarono in città. Blasich riprese la sua professione di medico.
Perso l'uso delle gambe in seguito ad una malattia, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, fu contattato, insieme ad altri esponenti del "Partito autonomo", come Giuseppe Sincich, Leone Peteani, e Vittorio Sablich, dai partigiani comunisti jugoslavi, i quali "scorgevano in loro, ora che i fascisti praticamente erano usciti di scena, il maggior ostacolo alle mire jugoslave su Fiume". Blasich si disse disposto a collaborare in vista della liberazione dai nazi-fascisti, ma si rifiutò di dichiarare pubblicamente di essere favorevole all'annessione della città alla Jugoslavia, come gli veniva richiesto dagli emissari di Tito.
Nella notte tra il 2 e il 3 maggio 1945, mentre le ultime truppe tedesche abbandonavano la città che veniva occupata dalle formazioni titoiste, Blasich venne strangolato nella sua abitazione da partigiani slavi. Il 3 maggio 1945 e nei giorni immediatamente successivi furono uccisi anche gli altri capi autonomisti, come Giuseppe Sincich e Nevio Skull.
Oretta Fiume
Oretta Fiume, nome d'arte di Claudia Scrobogna (Fiume, 6 giugno 1919 – Roma, 22 aprile 1994), è stata un'attrice italiana.
Nel 1938 la Fiume partecipa ad uno dei numerosi concorsi, della ERA Film, per nuovi volti del cinema, giungendo al primo posto insieme alla collega Laura Solari, debutteranno insieme nella pellicola di Camillo Mastrocinque, L'orologio a cucù con Vittorio De Sica.
Dalla città natale si trasferisce a Roma insieme a due amiche concittadine: l'aspirante attrice Jucci Kellermann, che dopo pochi anni sposerà Mario Soldati dandogli tre figli (l'attore Wolfango, Michele e il regista Giovanni, marito di Stefania Sandrelli), e la cantante Olga Stancich - vincitrice del concorso regionale dell'EIAR - che, tra il 1939 e il 1943, tra l'altro, doppierà in italiano le canzoni dai film di Marlene Dietrich.
Scritturata successivamente da Alessandro Blasetti per una parte nel film Ettore Fieramosca, lavorerà anche con Gallone ed Eduardo De Filippo, non riuscendo, tuttavia, mai ad emergere in parti importanti. Lavorerà marginalmente anche nel teatro di rivista tra il 1943 e il 1948.
Nel 1941 diventa la protagonista del film Ragazza che dorme: i passanti e gli spettatori possono ammirarla ritratta nei bei manifesti affissi sui muri ed alle vetrine delle sale cinematografiche, realizzati dai pittori Anselmo Ballester e Sergio Gargiulo.
Alla fine degli anni quaranta le sue apparizioni cominciano a diradarsi, Le ultime interpretazioni risalgono alla metà degli anni sessanta: da una piccola parte nel film La dolce vita di Fellini, sino all'ultima, nella pellicola Thrilling di Carlo Lizzani.
Sul versante privato, ebbe una relazione sentimentale col pianista Arturo Benedetti Michelangeli. E due figli: Riccardo, avuto nel 1941 con un operatore cinematografico dell'epoca (Giorgio Orsini) mentre entrambi lavoravano negli stabilimenti cinematografici di Tirrenia (Pisorno), e Federico, nato nel 1959, che fu poi il bambino protagonista nei film La classe operaia va in paradiso, con Gian Maria Volonté, Pane e cioccolata, con Nino Manfredi e Andremo in città di Nello Risi, con Geraldine Chaplin.
Lo sceneggiatore Ugo Pirro, nel suo libro autobiografico Osteria dei pittori, racconta della relazione burrascosa tra Oretta Fiume e il pittore Giulio Turcato nel primo dopoguerra.