mercoledì 8 novembre 2023

Attilio Depoli

Attilio Depoli (Fiume, 22 ottobre 1887 – Genova, 1º marzo 1963) è stato un politico e storico italiano.


Laureatosi con una tesi sul dialetto fiumano presso l'università di Budapest, rientrò nella sua città natale dove iniziò a frequentare gli ambienti irredentisti locali. Nel 1914 fu eletto consigliere municipale a Fiume.


Dopo la dichiarazione di guerra dell'Italia all'Austria-Ungheria Depoli venne internato nel campo di Kiskunhalas da dove uscirà solamente nel 1917 quando fu inviato sul fronte orientale. Rientrato a casa al termine del conflitto, fu poi portavoce del Consiglio Nazionale Italiano, l'organo cittadino che sosteneva l'annessione di Fiume all'Italia.


Con la nascita dello Stato libero di Fiume Depoli risultò eletto deputato nell'assemblea costituente dello stato fiumano. Assunse l'incarico di capo provvisorio dello Stato. Durante il suo mandato trattò con i primi ministri Luigi Facta e Benito Mussolini affinché l'Italia annettesse definitivamente la città quernerina. Dimessosi dopo un anno e mezzo di governo, dopo l'annessione di Fiume allo stato italiano Depoli continuò la sua carriera nel mondo economico e culturale fiumano presiedendo alcuni enti e continuando le sue approfondite ricerche sulla storia locale.


Dopo l'invasione della Jugoslavia Depoli fu incaricato di presiedere l'amministrazione scolastica nella provincia di Lubiana.


Al termine della seconda guerra mondiale riparò in Italia dove presiedette alcune scuole superiori tra cui il Liceo ginnasio Andrea D'Oria di Genova. Negli ultimi anni della sua vita si adoperò per ricostituzione della Società di Studi Fiumani e per il recupero del patrimonio culturale della sua città natale.


Opere


Il dialetto fiumano: Saggio grammaticale, pp. 7-52, in AAVV., Bullettino della Deputazione fiumana di storia patria 3, Fiume, Municipio di Fiume, 1913.

Il diritto storico ed etnico di Fiume di fronte alla Croazia, Trieste, Il Consiglio nazionale italiano di Fiume, 1919.

Il confine orientale di Fiume e la questione del Delta della Fiumara, in AAVV., Bullettino della Deputazione fiumana di storia patria, 5., Fiume, Deputazione fiumana di storia patria, 1921.

La questione di Porto Baross, Fiume, La Vedetta d'Italia, 1921.

Bibliografia storica fiumana: saggio, pp. 66-120, in AAVV., Fiume: rivista semestrale della Società di studi fiumani in Fiume, a. 2, 1. e 2. semestre 1924, Fiume, Stabilimento tipografico Urania, 1924.

Fiume negli anni 1848 e 1849, Roma, Edizione della rivista Fiume.

L'ultima missione diplomatica di Tommaso Gar, Udine, Tip. D. Del Bianco.

La cappella di S. Giovanni Nepomuceno al Ponte della Fiumara.

Il cartografo Giovanni Clobucciarich (1550?-1606), pp. 1-24 in AAVV., Annali di ricerche e studi di geografia, XIV, Genova, Università di Genova, 1948.

I rapporti tra il Regno di Sardegna e Venezia negli anni 1848 e 1849. Da documenti inediti, Modena, STEM, 1959.

Umberto D'Ancona

Umberto D'Ancona (Fiume, 9 maggio 1896 – Marina di Ravenna, 24 agosto 1964) è stato un biologo e naturalista italiano.


Nato a Fiume il 9 maggio 1896, studiò dapprima all'Università di Budapest e successivamente all'Università di Roma dove si laureò in scienze naturali nel 1920. Qui fu allievo di Giovanni Battista Grassi e dal 1925 al 1929 diresse l'istituto di anatomia comparata.


Il 22 luglio 1926 sposò Luisa Volterra, figlia del matematico Vito, che fu sua collaboratrice per molti anni e da cui ebbe una figlia, Silvia.


Nel 1930 si trasferì all'Università di Siena, nel 1936 all'Università di Pisa e infine, nel 1936 all'Università di Padova, dove rimase fino alla morte.


Scienziato di statura internazionale, è stato considerato sia in Italia che all'estero lo zoologo italiano più completo del secondo dopoguerra.


Accademico dei Lincei dal 1948, fu socio di svariate altre accademie scientifiche italiane e straniere.


Opere principali


Trattato di zoologia (UTET, 1953; 1960; 1965; 1973).

Elementi di biologia generale (Cedam, 1945, 1954; 1962).

Lezioni di biologia e zoologia generale (Cedam, 1938; 1941; 1943).

Elementi di biologia vegetale (Cedam, 1954).

La lotta per l'esistenza (Einaudi, 1942).

Giovanni Cucelli

Giovanni Cucelli (Fiume, 13 novembre 1916 – Milano, 29 aprile 1977) è stato un tennista italiano.

Era un tennista di grande qualità e temperamento, possedeva un gioco originalissimo anche se non proprio elegante ma sempre efficace. Era un grande atleta e lottatore: giocava solo per vincere e grazie alla sua determinazione e al suo talento tecnico fu un divo delle folle di appassionati in giro per il mondo.

In ambito internazionale, il campione fiumano vinse storiche sfide con i migliori tennisti del periodo; vinse numerosi tornei internazionali ma fu molto discontinuo.


Raggiunse tre volte i quarti di finale dell'open di Francia: nel 1947, nel 1948 e nel 1949, quando fu ammesso come testa di serie n. 3, dietro agli statunitensi Frank Parker (che avrebbe vinto il torneo) e Pancho Gonzales. Nel 1950 e nel 1952 si fermò agli ottavi di finale. Al torneo di Wimbledon raggiunse gli ottavi di finale nel 1949 e fu testa di serie n. 16 nel 1950.


Con Marcello Del Bello formò un doppio di grande valore tecnico internazionale: i due raggiunsero quattro volte i quarti di finale, sia al Roland Garros (1947, 1948, 1949, 1952) che a Wimbledon (1948, 1949, 1951, 1952); agli U.S. National Championships, nella loro unica partecipazione (1949), raggiunsero la semifinale. Il loro più importante successo fu il Torneo di Montecarlo del 1954, battendo in finale i canadesi Lorne Main e Robert Bédard.


Agli Internazionali d'Italia, nel singolare, Cucelli raggiunse la finale nel 1951, quando perse dall'egiziano Jaroslav Drobný in tre set. Sempre a Roma, fu due volte finalista, nel doppio, ma in coppia con Rolando Del Bello, fratello minore di Marcello: nel 1951, persero contro Jaroslav Drobný e Dick Savitt e, nel 1952, ancora contro Drobný e Frank Sedgman, in cinque set. Per la statistica, in coppia con Annalisa Bossi, si è aggiudicato il torneo di doppio misto del 1950, ex aequo con Gussie Moran e Adrian Quist, essendo stato sospeso l'incontro di finale sul risultato di 6-3, 1-1 per gli avversari.


In Coppa Davis, quale giocatore della nazionale italiana nel periodo 1939-1954, Cucelli vinse 17 singolari e ne perse 11, oltre a 21 incontri vinti e 6 persi nel doppio. Ha fatto parte della squadra che, nel 1952, giocò le finali interzone sull'erba australiana, battendo l'India per 3-2 e perdendo con gli Stati Uniti per 5-0.


Vinse il campionato italiano, nel singolare, nel 1941 e, consecutivamente, dal 1945 al 1948; vinse anche nel doppio, con colleghi differenti, nel 1938, 1940, 1941, 1942, 1946, 1947, 1948. Passò al professionismo nel 1955, a 39 anni e poi giocò ancora sino al 1957.

Francesco Costantini

Francesco Costantini (Fiume, 21 agosto 1827 – Pisino, 8 gennaio 1899) è stato un politico e giurista italiano, podestà di Pisino dal 1880 al 1883. Nel 1884 fondò a Pisino la Società politica istriana, di cui fu anche il primo presidente.

Nel 1872, dopo prolungate insistenze, ottenne il nulla osta per l'apertura di un ginnasio italiano a Pisino, dove allora l'insegnamento era impartito solo in lingua tedesca. I cittadini di Pisino dovettero attendere fino al 1899 per l'apertura della scuola, a causa della procrastinazione dei membri slavi della Dieta, i quali temporeggiarono finché gli austriaci non garantirono anche l'apertura di un ginnasio in lingua croata. Costantini fu poi Podestà di Pisino, ricoprendo questa carica dal 1880 al 1883.

È ricordato anche per aver fondato, nel 1884, il partito politico Società politica istriana, di cui fu anche il primo presidente. Gli è attribuita l'attivazione a Pisino, insieme a Adamo Mrach, di un associazionismo che è stato definito «un formidabile strumento di aggregazione e coesione nazionale».

Prima dell'annessione dell'Istria da parte della Jugoslavia, il teatro di Pisino era intitolato a Costantini.

Grazia Coccia

Grazia Coccia (Fiume, 27 aprile 1948) è una giornalista italiana caporedazione Rai e una delle fondatrici di Radio Milano Centrale.


Nata a Fiume, il 27 aprile 1948, esule con la famiglia in Italia, dopo il liceo classico a Novara inizia a collaborare come giornalista pubblicista a varie testate tra cui il Manifesto . Nella redazione di Per voi giovani realizza reportage radiofonici su temi di attualità in un'epoca di grandi trasformazioni sociali e culturali. Collabora anche alla trasmissione realizzata a Milano Il circolo dei genitori, un programma all'avanguardia sui nuovi rapporti tra genitori e figli scaturiti dalla rivoluzione sessantottina. E come regista alla trasmissione musicale Popoff.


Nel 1975, insieme a Mario Luzzatto Fegiz, fonda Radio Milano Centrale. Come direttrice dei programmi, struttura il palinsesto della radio con la collaborazione di Rosalba Nannino, Mauro Pagani, Gianni Sassi, Giacomo Pellicciotti, Massimo Villa, Gabriele Porro, Eugenio Finardi e Alberto Camerini. Molta informazione, musica selezionata, programmi e personaggi innovativi sono gli ingredienti del successo di Radio Milano Centrale. Come conduttrice inventa il Giornale delle donne, appuntamento quotidiano che trattava temi legati al nascente movimento femminista, come contraccezione, aborto volontario, sessualità. Colonna sonora le canzoni delle suffragette americane, fatte arrivare direttamente dagli Usa e dalle grandi voci del rock come Janis Joplin. La trasmissione con il maggiore indice di ascolto della radio[1]. (Aldo Grasso, Radio e televisione: teorie, analisi, storie, esercizi, Vita e Pensiero). Emittente che sorge a Milano all’inizio del 1975 per iniziativa di Mario Luzzato Fegiz (1), Grazia Coccia, Rosalba Mannino (oggi al Tg3 dell'Umbria), Ferruccio Catoretti, Mauro Pagani, Elia Perboni.

Nuzzi Chierego-Ivancich

Nuzzi Chierego-Ivancich (Fiume, 1905 – Stresa, 2001) è stata una pittrice e scultrice italiana.

Le sue opere sono conservate in alcuni musei, tra cui la Galleria Geri, i Musei Civici del Castello Sforzesco e al Museo di Arte Moderna a Milano, il Museo storico di Fiume a Roma e il Museo Arte Moderna e Contemporanea a Fiume.

Altre sue pitture e sculture sono visibili in chiese (Chiesa di San Carlo a Stresa,Chiesa di San Carlo e la Parrocchia Prepositurale di Carciano a Stresa, la Chiesa Mater Amabilis a Milano, la chiesa di Garabandal in Spagna ed altre), palazzi comunali (tra gli altri quello di Varese e Palazzo Doria a Genova) e camposanti (il Cimitero Monumentale di Milano e il Cimitero di Lucca tra gli altri).


Il poeta calabrese Luigi Strano le ha dedicato la poesia Alla scultrice Nuzzi Chierego.


Ruggero Gherbaz

Ruggero Gherbaz nasce a Fiume il 13 settembre 1902 da Ugo ed Amelia Venchiarutti. Consegue a Padova la laurea in giurisprudenza ed esercita a Fiume la professione di avvocato. Richiamato alle armi è ufficiale interprete dell'Armata italiana in Russia, ma l'8 settembre 1943 è a Budapest presso la Legazione italiana. Dopo essere riuscito a tornare a Fiume sceglie la strada dell'esilio e ripara a Venezia. Nel 1966, anno della costituzione del Libero comune di Fiume in esilio, viene proclamato Sindaco del sodalizio fiumano, anche in virtù del suo passato di legionario dannunziano. Ricopre la carica fino al 1978, quando si aggrava il suo stato di salute. Muore a Venezia il 22 ottobre 1979.